Strade ridotte a colabrodo

Egregio Direttore, tutti noi ci troviamo costretti a guidare su vere e proprie trappole, con buche e voragini che rendono la viabilità un’impresa rischiosa ogni giorno. Non si tratta più solo di disagio, ma di un pericolo concreto per la sicurezza di automobilisti, motociclisti e pedoni. Sembra di vivere in un territorio abbandonato, dove l’ordinaria manutenzione è diventata un lusso. La domanda che le voglio porre, visto il suo continuo impegno civico, come si può risolvere questo problema se il nostro Comune versa in condizioni finanziarie così critiche?

Il dissesto economico del nostro Comune, sembra diventato l’alibi per l’immobilismo, mentre la situazione peggiora di giorno in giorno. La prego di rispondere a questa mia domanda. Visto che il Sindaco non risponde, spero che almento lei possa darci una delucidazione.

Grazie
Un cittadino preoccupato

Risposta del Direttore

Caro cittadino, ti chiamo così perché non conosco il tuo nome. La Sua lettera fotografa con precisione una tragedia quotidiana che non possiamo più accettare. Le strade della provincia di Foggia sono la prova vivente del degrado e dell’abbandono in cui versa il nostro territorio. Lei pone la domanda davvero importante “come si può risolvere il problema con un Comune in dissesto?”

Vede, la risposta è scomoda ma necessaria!
I cittadini non possono continuare ad aspettare che il Comune trovi i soldi. I “conti in rosso” non possono diventare una scusa. Esistono strumenti precisi che le amministrazioni locali devono avere il coraggio di utilizzare. Ad esempio, fare ricorso a fondi regionali e europei dedicati alle infrastrutture oppure stabilire un ordine di priorità degli interventi basato sulla pericolosità effettiva dei tratti stradali.

    Il vero problema, caro cittadino, non è la mancanza di fondi, ma la mancanza di progettualità. Mentre aspettiamo che la politica trovi le soluzioni, invito lei e tutti i cittadini a fotografare e denunciare ogni situazione di pericolo e presentare esposti collettivi alle autorità.

    Le prometto che continuerò a tenere alta l’attenzione su questo problema. Le chiedo soltanto, per le prossime volte che mi scrive, di leggere anche il suo nome.

    Con stima,
    Giovanni Maddamma

    Direttore Civico21.net

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